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Tra scienza e umanesimo: Maria Cerezo
Giorgio Minotti (GM): Allora, diamo il benvenuto alla Professoressa Cerezo dell'Università di Murcia, professore di Logica e Filosofia delle Scienze. Grazie professoressa per essersi unita a noi oggi in questo giorno di festa e avvio per il nostro Masterplan. Una domanda molto veloce che probabilmente richiederebbe ore per rispondere saggiamente. Come vedi l'università del futuro? Se pensi ai prossimi duecento anni? Che tipo di nuove generazioni si troveranno ad affrontare il sistema universitario nei prossimi anni a venire?
 
Maria Cerezo (MC): Questa è una domanda molto interessante e, in effetti, ho pensato a questo nelle ultime settimane, mesi… E penso che l'università del futuro avrà caratteristiche diverse per via delle nuove tecnologie, e questo è un fatto molto importante, e anche in relazione alla globalizzazione. Abbiamo deciso di avere edifici o luoghi o distribuzioni accademiche nei dipartimenti e nelle facoltà nel futuro avremo reti e connessioni tra diversi paesi che lavorano insieme nei diversi ambiti accademici. Proprio l’interdisciplinarità è un argomento di cui mi occupo nel mio lavoro universitario e che sarà cruciale nello sviluppo della ricerca.
 
GM: Quindi, le porgo un'altra domanda, sono sicuro che ne parlerete durante la sua presentazione in questa sessione pomeridiana, ma qual è il ruolo delle discipline umanistiche in questo nuovo scenario?
 
MC: Bene, si ne parlerò questo pomeriggio. Penso che il ruolo sia cruciale perché la scienza è fatta dall'essere umano per l’essere umano. Chi fa scienza, sviluppa la scienza lo sa. Quindi le discipline umanistiche sono cruciali, voglio dire che potresti avere uno scienziato che fa ricerca nei suoi laboratori a beneficio di cosa? Di cellule? organi? tessuti? Non è propriamente così perchè la ricerca è infine per gli esseri umani, fatta da essere umani. Un’importante riflessione interessa ciò che l'essere umano serve, ciò di cui ha bisogno, quali sono i suoi valori, i suoi sentimenti, come pensa e come si utilizzano alcuni strumenti metodologici…questo è fondamentale per capire veramente l'impresa scientifica
 
GM: Quindi, un'ultima domanda veloce, una domanda molto veloce e una risposta rapida. Come si sente a guardare il futuro? Spaventata? Perplessa? Ottimista?
 
MC:Ottimista! Ottimista! E a vedere questo (processo), sono ancora più ottimista!
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